Come giocare con l’Elfo di Babbo Natale

Le regole del gioco

Sono semplici, ma è abbastanza importante rispettarle per fare in modo che rimanga, nei bambini, l’atmosfera di magia e di mistero che il piccolo elfo porta con sé.

Ciò non toglie che ogni famiglia debba sentirsi libera di riadattare le dinamiche del gioco sulle proprie esigenze, tenendo conto dell’indole dei loro bambini 

Regole base:

L'elfo è una creatura magica

La sua magia si attiva non appena i bambini gli avranno dato un nome.

L'elfo non si tocca ...

La magia potrebbe scomparire se i bambini lo prendessero e lo toccassero durante il giorno. 

Come arriva, va via

Il 24 dicembre saluta i bambini, tornerà l’anno successivo: potranno abbracciarlo e toccarlo.

Le regole

in 6 punti …

1-   L’arrivo dell’elfo in casa deve essere preparato e atteso

Nella versione originale l’elfo scout arriva il giorno del Ringraziamento (1 dicembre) e scompare il 24 dicembre sera, per ritornare al Polo Nord fino al dicembre successivo.

L’elfo non arriva all’improvviso, è essere preceduto dal racconto della sua storia e della sua funzione (in pratica, attraverso la storia, espliciterete al bambino le regole del gioco).

Verso la fine di novembre, ma  prima del 1 dicembre, giorno di inizio del gioco, si costruisce o si compra la porticina dell’elfo che si andrà poi a posizionare su una delle pareti della casa, poco sopra al battiscopa o dovunque la vostra fantasia vi suggerisca. 

2-   L’elfo non è un pupazzo, ma una creatura magica

L’elfo è “libero” di fare quello che vuole: può fare uno scherzo, lasciare un bigliettino con un messaggio, accompagnarsi al calendario dell’Avvento, portando un regalino. Ma l’elfo può anche solo farsi trovare in un luogo diverso della casa ogni mattina, senza che debba essere allestito uno scenario in particolare. In questo secondo caso, il divertimento dei bambini è legato alla “caccia” all’elfo subito dopo essersi svegliati. 

 3-   Perché è necessario che l’elfo abbia il nome proprio?

Abbiamo detto che l’elfo è una creatura magica, ma perché la magia natalizia si attivi, ogni elfo esploratore, non appena si presenta nella casa che ha scelto, deve essere accolto, adottato e ricevere il suo nome “di battesimo”. Se quindi sarà il 1 dicembre il giorno di arrivo del vostro elfo, lo farete trovare ai bambini in casa e gli darete un nome. Solo dopo aver ricevuto la sua “investitura” dalla famiglia, l’elfo riceverà quel suo speciale potere natalizio che gli permette di volare da e verso il Polo Nord.

4- I bambini non possono toccare l’elfo, pena la perdita della sua magia natalizia

Nel libro, in inglese, si legge:

C’è solo una regola che si deve seguire cosicché (l’elfo) possa tornare ed essere qui l’indomani: “Per favore, non mi toccare. La mia magia se ne potrebbe andare, e Babbo Natale non potrà sentire tutto quello che ho visto o di cui sono venuto a conoscenza.

Però i bambini possono andare a trovarlo, possono ed anzi sono invitati ad andare a parlare con lui, possono consegnargli la letterina da portare a Babbo Natale.

5- L’elfo non si compra, non si sceglie, arriva e basta

Niente ordini su Amazon insieme ai bambini per fargli scegliere l’elfo, niente puntate al centro commerciale o nel negozio di giocattoli di quartiere con i piccoli presenti, per comprare un pupazzo a forma di elfo: quale che sia la scelta dei genitori, l’elfo originale o un altro bambolotto con fattezze simili, i bambini devono starne fuori.

6-   La sera del 24 dicembre è il momento dei saluti

La sera del 24 dicembre è il momento di salutarsi perché l’elfo tornerà al Polo Nord insieme a Babbo Natale dove passerà il resto dell’anno.

In alcune famiglie, l’elfo se ne va con calma, subito dopo la Befana, ma riteniamo che questo sia meno funzionale al gioco, visto che si tratta di un elfo esploratore, in attesa del giorno di Natale. Se l’elfo resta fino a Befana, allora potrete dire che una volta passato il Natale, l’elfo passa al servizio della Befana per vedere se sia il caso di portare dolciumi o carbone.

Scarica i nostri PDF sull'Elfo!

Abbiamo tradotto la storia, raccolto il materiale utile per giocare, in comodi PDF pronti per la stampa a colori, adatti anche per i più piccoli.

Le regole: dubbi e domande frequenti ...

Spostare l'elfo, convincere i bambini che sarebbe meglio non toccarlo, evitare che finisca nel cesto dei giocattoli dimenticati ... Come fare? Leggi le domande più frequenti dei genitori ...

È proprio necessario che in casa sia allestita la porticina magica?

La porticina magica attraverso cui l’elfo, ogni notte, passa per spostarsi da casa vostra al Polo Nord non è assolutamente obbligatoria. L’elfo è una creatura magica, non ha bisogno di porte, può semplicemente smaterializzarsi a suo piacimento. Alcuni genitori trovano carino preparare, o comprare già pronta la porticina di passaggio, per il gusto di arricchire la storia. Altri usano la porta come occasione per passare qualche ora con i propri bambini realizzandola, in maniera artigianale, tutti insieme. Nel web ci sono moltissimi tutorial per realizzare la porticina dell’elfo con le proprie mani. Dalle piccole porte in cartoncino semplici, ai capolavori in das che troverete sul web, va tutto bene. Anche per quanto riguarda il posizionamento della porta elfica in casa, in genere si mette all'altezza del battiscopa (in questo modo si evita anche di sciupare i muri di casa quando si andrà a smontare), ma non ci sono vincoli.

 

Perché i bambini non possono toccare l'elfo? E se fanno storie?

La storia tradizionale su questo è molto chiara. Il motivo è intuibile: toccarlo, giocarci, spostarlo e mescolarlo con gli altri giocattoli, gli farebbe perdere molto del suo fascino agli occhi dei bambini che finirebbero per considerarlo non un personaggio speciale, ma uno dei tanti balocchi della casa. Non siete obbligati a seguire questa regola, ma il rischio che il bambino, potendolo maneggiare, alla fine perda interesse in lui e nel gioco, è da mettere in conto. Alcuni genitori fanno fatica ad accettare questo passaggio: in molti temono che vietare ai bambini di toccare l'elfo porti a capricci. Ci sta, ovviamente, che questo accada. Le dinamiche dell'elfo a casa vostra rispecchieranno inevitabilmente le vostre scelte educative, se i vostri bambini sono abituati ad avere a che fare con regole da osservare, probabilmente accetteranno la cosa di buon grado, diversamente faranno più resistenze. Ancora una volta, non ci stancheremo mai di sottolineare che questo è un gioco e, come tale, apre un canale prezioso di comunicazione tra bambini e loro genitori: ogni famiglia è a se, ha le sue dinamiche, le sue abitudini e le sue strategie comunicative, scegliete quello che pensate sia meglio per i vostri bambini. 

Le date di arrivo (1 dicembre) e di partenza (24 dicembre) sono vincolanti?

Le date di arrivo e partenza dell’elfo rimangono sempre indicative, ma finito il periodo delle feste, l’elfo sparisce per un anno. Questo è un punto molto importante,  perché se rimanesse in casa, ben presto i bambini perderebbero interesse per lui e diventerebbe uno dei tanti oggetti della casa. Forse i bambini saranno un po’ tristi, tuttavia è proprio nel giorno del 24 dicembre che l’elfo si può baciare, abbracciare, coccolare proprio per accomiatarsi da lui, augurargli buona fortuna e dargli appuntamento all’anno seguente.

Quando la mattina il bambino trova l'elfo all'interno di una coreografia messa in scena dai genitori, va lasciato in quella posizione per tutto il giorno?

Se per l’elfo viene organizzato uno scenario con una birichinata, magari sul tavolo di cucina, intento a mangiare la Nutella o in bagno, per terra, tutto arrotolato nella carta igienica con cui ha giocato, la scena, per quanto esilarante sul momento, è difficile da lasciare allestita per tutta la giornata. Questo non solo perché intralcia la quotidianità, ma anche perché è una tortura per i bambini avere l'elfo a portata di mano, ma non poterlo toccare. È quindi è consigliabile spostarlo in un'altra zona, non appena lo scherzo è stato visto e goduto dai bambini. Ovviamente, i genitori, godono di uno speciale permesso per spostare l'elfo.

Ma allora come faccio a giustificare lo spostamento dell'elfo? Non si era detto che non si può toccare?

È abbastanza ovvio che se l’elfo semplicemente si sposta da una stanza all’altra della casa ogni mattina, la regola del non toccare non è difficile da far rispettare: basterà posizionarlo in un posto ben visibile, ma non accessibile ai bambini: su una mensola, un mobile in alto …  Noi vi consigliamo di informare i bambini che mamma e papà hanno un permesso speciale per spostarlo dalla scena del suo scherzetto, al fine di rimetterlo in una posizione più “comoda”, che gli permetta di osservare la vita di casa, dopo aver fatto lo scherzo. Detto questo, l’elfo può passare il resto della giornata sullo scaffale della libreria della sala, per esempio, accessibile alla vista, ma non alle manine curiose. Per i genitori più "professionisti" esiste in commercio uno "speciale guanto magico" per spostare l'elfo senza fa sparire la magia ... Se pensate che vi serva ...

Dall'attesa, all'arrivo dell'elfo, gli step descritti passo per passo

La storia dell'elfo di Babbo Natale si racconta ai bambini (la prima volta) prima del 1° dicembre.  Il 1° dicembre l'elfo arriva a casa, il 24 dicembre notte l'elfo ritorna al Polo Nord: questi sono 3 tre punti chiave del gioco. Tuttavia alcuni genitori vorrebbero "date più precise" e modalità più dettagliate. Posto sempre il fatto che non esiste una regola vincolante, potete muovervi così:

Nei giorni precendenti al 1° dicembre succederà questo:

1- Ai bambini verrà raccontata la favola 2-arriverà la lettera con cui Babbo Natale comunica che a quella famiglia è stato assegnato un elfo o un'elfetta 3- dovrà essere creata e montata la porticina magica.

Il giorno 1° dicembre

1- Arriverà l'elfo che i bambini troveranno vicino alla porticina con l'attestato di adozione e il passaporto da compilare (scelta definitiva del nome). Lo potete far trovare ai bambini già intento a fare uno scherzetto, o inventarvi un altro modo per farlo arrivare a casa: è tutto lecito e tutto divertente!

Il giorno 24 dicembre

L'elfo si può abbracciare, toccare, salutare e gli si consegna un biglietto di arrivederci con un disegno speciale, fatto dal bambino.

Il giorno 25 dicembre

L'elfo non c'è più, al suo posto un biglietto con i saluti e la promessa di riverdersi l'anno successivo. Naturalmente, al posto dell'elfo, sono arrivati i regali.

Che cos'è la polverina magica che attiva la porta magica dell'elfo? È necessaria?

Esistono milioni di varianti del gioco e gruppi di discussione sui social network che si confrontano su scherzi da fare, regole da seguire, atteggiamenti da tenere. L'esistenza della polverina magica è una variante, un particolare in più che si può aggiungere al gioco. In pratica, con la porticina o con l'elfo, arriva anche una bustina contenente una polverina magica (brillantini, perline, polveri fluorescenti). Questa, sparsa sulla porticina magica, ha il potere di attivarla per fare in modo che di notte permetta il passaggio dell'elfo da casa vostra al Polo Nord e ritorno. È fondamentale? No.

La "documentazione" che viaggia con l'elfo ...

Il gioco è fatto anche di ritualità che contribuiscono ad accrescere la magia e il mistero, come l'arrivo di documenti e lettere da parte di Babbo Natale per introdurre l'elfo, nominarlo, adottarlo, creare il suo speciale passaporto. Fra i materiali che potete scaricare gratuitamente in questo sito, vi forniamo una serie di pdf già pronti da stampare da usare con i vostri bambini (per introdurre l'elfo, per adottarlo in famiglia, per salutarlo il 24 dicembre ...). Vi suggeriamo di non abusare con la burocrazia cool ed evitare di aggiungere e aggiungere fogli da compilare e regole da sottoscrivere da parte dei bambini, perché questo potrebbe sortire l'effetto contrario, rendendo l'arrivo dell'elfo  ansiogeno e non piacevole. Ci sono stati casi di bambini che sono stati sopraffatti dalla documentazione (troppo entusiasmo da parte dei genitori) e alla fine, in lacrime, hanno comunicato di non voler avere niente a che fare con l'elfo: troppo stress.

Avvistamenti dell'Elfo

Cosa lasciare ai bambini quando l’elfo va via 24 dicembre

Cosa lasciare ai bambini quando l’elfo va via 24 dicembre

Da copione, l'elfo di Babbo Natale il 24 dicembre torna al Polo Nord ... Non per tutti i bambini è facile accettare la separazione La storia vuole che l'elfo scout, la notte del 24 dicembre, faccia ritorno a casa sua, al Polo Nord, dove passerà il resto dell'anno in...

L’elfo che ruba le noccioline … Scherzi veloci

L’elfo che ruba le noccioline … Scherzi veloci

Gli scherzetti e le marachelle dell'elfo L'elfo è un tipetto piuttosto vivace: che sia maschio o femmina, l'elfetto che avete scelto per i vostri bambini non si limiterà a poltrire sulla mensola ... Potrà fare due cose, in realtà: o nascondersi in qualche luogo...

Elf on the shelf italiano la lettera di presentazione

Elf on the shelf italiano la lettera di presentazione

La lettera di presentazione o la lettura della storia? Come introdurre l'arrivo dell'elfo o dell'elfetta ai vostri bambini?  Avete scoperto dell'esistenza di questa tradizione e vorreste farla vostra, ma come proporla ai bambini? Con una lettera di presentazione...

La porticina magica dell’elfo: a cosa serve dove trovarla

La porticina magica dell’elfo: a cosa serve dove trovarla

La porticina dell'elfo, a cosa serve? L'elfo, ogni notte, vola da Babbo Natale e poi torna dai bambini la mattina successiva. Ma da dove passa? Dalla porticina magica che si apre da casa vostra e che gli permette di volare via e di tornare al Polo Nord, alla base. È...

Scrivi all'elfo!