Come si chiama l’elfo di Babbo Natale?

L’elfo sulla mensola non nasce con un nome, sarà la famiglia, o meglio ancora, il bambino o la bambina che lo adotteranno a dargliene uno.

Fisbee, l’elfo della storia scritta da Carol e Chanda Bell

Nella prefazione dell’albo illustrato originale, infatti, l’autrice, ci parla del suo elfo, “Fisbee” appunto, che lei faceva arrivare dai suoi bambini  (tradizione dalla quale ha poi creato la storia) alla fine di novembre. “Fisbee” è dunque il nome scelto dai suoi bambini, ma non è il nome che necessariamente avrà l’elfo che arriverà a casa vostra, tutt’altro: il vostro elfo avrà il suo nome, unico e speciale, che è quello che deciderete di dargli. O che il vostro bambino deciderà di assegnargli.

il nome dell'elfo sulla mensola
come si chiama l'elfo di Babbo Natale
elfo di babbo natale scherzo

Chi decide in famiglia il nome da dare all’elfo?

Nel libro originale Elf on the shelf a Christimas tradition non sembrano esserci molti dubbi al riguardo: è il bambino stesso a scegliere il nome per il suo elfo:

“La prima volta che arriverò nel posto che tu chiami casa, dovrai velocemente darmi un nome di battesimo. Solo una volta che lo avrai fatto, la mia missione potrà cominciare. Mi chiamerai Markle o Zart? Il mio nome sarà Froddle, Criddle, o Clyde? Anche Fisbee è carino, ma tu devi decidere.” 

Carol V. Aebersold e Chanda A. Bell

The Elf on the shelf: a Christmas tradition

Quando sono le mamme a scegliere il nome …

Spesso sono le mamme che conducono il gioco per i loro bambini a scegliere il nome dell’elfo. Tra le motivazioni più comuni, il fatto che i bambini, soprattutto i più piccoli, partoriscono dalle loro menti i nomi più assurdi e impronunciabili: “Il mio elfo si chiamerà ESHFéSHAn!”

A volte i genitori sono talmente presi dal gioco che peccano di eccessivo entusiasmo, togliendo al bambino il piacere di scegliere, per il loro elfo, il nome che più gli aggrada.

Credo che il primo passo sia sempre quello di domandarci, come genitori: per chi stiamo facendo questo gioco, per noi stessi o per i nostri bambini? Vedrete che la risposta porterà con sé il giusto consiglio.

E in ogni caso, vi preghiamo di tenerlo a mente sempre, state partecipando a un gioco e proponete un gioco ai bambino, no stress e sensi di colpa please 🙂

scherzetto elfo sulla mensola banana

Quando la mamma sceglie il nome dell’elfo, come dono al bambino

Nel paragrafo precedente vi abbiamo fatto riflettere sul fatto che questo è un gioco per il bambino, è lui il protagonista del percorso e noi adulti dovremmo avere la parte dei registi del gioco e non delle prime donne. E anche vero, però, che dietro la scelta del nome dell’elfo ci possono essere altre motivazioni: magari il genitore propone un nome perché è evocativo di un ricordo speciale che condivide col bambino, o sceglie il nome perché sa bene che quel particolare nome lo farà ridere, o gli farà tornare in mente una situazione particolare … Ebbene, in questo caso, perché no? Il punto, ci piace ripeterlo, non è il nome dell’elfo, ma le intenzioni che si celano dietro ogni azione …